giovedì 31 gennaio 2013

Book Corner - L'Eleganza Del Riccio


Sinossi

"Parigi, rue de Grenelle numero 7. Un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maitres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant... dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Ma tutti nel palazzo ignorano le sue raffinate conoscenze, che lei si cura di tenere rigorosamente nascoste, dissimulandole con umorismo sornione. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l'ambiente che la circonda. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée."

Titolo: L'Eleganza del Riccio
Autore: Muriel Barbery
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 384
Editore: E/O (17 Settembre 2007)
Collana: Dal Mondo
Prezzo: 18 Euro

Tempo di lettura: 2 giorni

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Devo iniziare per forza a parlare di questo libro lasciando per ultime le mie considerazioni personali perché altrimenti mi dimenticherei di raccontare tutto il resto, che comunque è importante e fondamentale.


Innanzitutto la trama: come si può leggere dalla sinossi riportata sotto l'immagine della copertina del libro si parla di Renée una portinaia vedova di cinquantaquattro anni e Paloma una ragazzina di 11 anni appartenente all'alta borghesia parigina che abita nel palazzo dove lavora Renée. Queste in modo alternato sono le narratrici di questo romanzo.

Due persone apparentemente lontane anni luce per età, classe sociale e stile di vita, ma che raccontano entrambe l'ipocrisia della vita che vivono la maggior parte delle persone che le circondano e della troppo diffusa non-coscienza della bellezza della vita, della cultura e della conoscenza.


I fatti della vita di uno spaccato dell'esistenza di queste due donne che portano gioia e che portano dolore, son tutti riportati in queste 384 pagine nelle quali viene raccontato in prima persona attraverso pensieri e riflessioni filosofiche, intensi riferimenti a opere letterarie, scrittori, musica, quadri, artisti.

Pensieri profondi che legano queste due anime, così simili e così assetate di sapere, così consapevoli che la vita è ben altro che il mostrare e l'ostentare i beni e le ricchezze materiali. La vera ricchezza di ogni individuo risiede nella propria anima e nella propria capacità di saper mettere in pratica i valori morali che dice di avere e di rispettare. E loro lo fanno senza vergognarsene.


Questo libro letto in due giorni. Terminato mi ha lasciato in uno stato di commozione profonda (non cerebrale). Ma cosa può fare mai un libro?

Sin dall'inizio è una storia che non mi sarei aspettata, a tratti divertente, soprattutto su delle elucubrazioni di Renée riguardo l'uso della grammatica da parte dell'alta borghesia, i pensieri che le attraversano la mente come razzi mentre parla con le persone che abitano nel palazzo dove lavora.

Un libro bellissimo, nel momento in cui ho letto l'ultima pagina, l'ho chiuso. Sono rimasta per un po' a riflettere, con il libro stretto sul cuore, a riflettere, perché così è giusto che sia, perché a volte ci si potrebbe dimenticare che la vita è bella e non torna per poter essere vissuta due volte, per cui bisogna viverla senza nascondersi, senza cinismo, senza ipocrisia. Vivere.

Nel 2008 è stato girato il film Francese "Il Riccio" la cui storia è ispirata a questo romanzo.

"L'Eleganza Del Riccio" scritto nel 2006 è il secondo romanzo di Muriel Barbery, autrice Francese classe 1969 e docente di Filosofia.

Un libro a cui do 4 stelle, molto bello, ma un libro sicuramente non per tutti, solamente per le menti più acute e per chi può comprendere il significato di alcune elucubrazioni che spaziano dalla grammatica, alla politica, all'economia, al senso civico, morale e via dicendo. Insomma, necessita un minimo di cultura di base che ultimamente vedo latente. Quindi, per molti ma non per tutti. Peccato. Per loro.

xoxo Connor

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Disclosure: Questo prodotto è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale

domenica 27 gennaio 2013

Book Corner - Auschwitz. Ero Il Numero 22054


Sinossi


"È possibile immaginare che qualcuno si sia introdotto volontariamente ad Auschwitz? Eppure, nel 1944, un uomo è stato capace di farlo. Denis Avey è un prigioniero di guerra inglese, che durante il giorno è costretto ai lavori forzati insieme ai detenuti ebrei. Gli basta poco per capire quale sia l’orrore che attende quegli uomini, consunti e stravolti, quando la sera fanno rientro al loro campo… Quello che intuisce è atroce, ma Denis sente di voler vedere con i propri occhi: in un gesto che pare folle, decide di scambiare la sua divisa da militare con gli stracci a righe di un ebreo di nome Hans, ed entrare nell’inferno di Auschwitz. Da quel momento ha inizio la sua lotta per salvare la propria vita e quella di tanti altri prigionieri ebrei. Una storia scioccante e commovente che, a più di sessant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, Denis Avey ha finalmente trovato la forza di raccontare. Per testimoniare, ancora una volta, l’orrore dell’Olocausto."

Titolo: Auschwitz. Ero Il Numero 220543
Autore: Denis Avey
Formato: Rilegato
Pagine: 336
Editore: Newton Compton (27 Ottobre 2011)
Collana: I volti della storia
Prezzo: 9,90 Euro
Tempo Di Lettura: 5 giorni
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Il 27 Gennaio di ogni anno ricorre il Giorno della Memoria per ricordare le vittime dell'Olocausto della Seconda Guerra Mondiale.
Vi avevo parlato dei miei acquisti su questo argomento.
Ho finito proprio ieri di leggere il libro "Auschwitz. Ero il Numero 220543" di Denis Avey.
Denis Avey è stato un militare dell'esercito Inglese partito volontario per aiutare le forze alleate.
Le sue memorie sono raccolte in questo libro (in cui si è avvalso della collaborazione del giornalista Rob Broomby) in cui racconta in prima persona delle sue esperienze dalla guerra in Africa fino alla prigionia ad Auschwitz.
Lì scopre la vera realtà dei campi di sterminio e degli abomini commessi dalle SS naziste ai deportati ebrei.
Racconta di come riesce ad introdursi nel settore riservato agli ebrei per poter vedere con i propri occhi ed essere testimone di quanto accadeva lì. Voleva raccontare al mondo intero quello che fino ad allora sarebbe stato inimmaginabile.
Questo libro non termina con il racconto e la denuncia, ma arriva fino ad oggi e ci fa scoprire anche le vite di altre persone che furono con lui in quell'inferno chiamato Auschwitz.
Sono passati più di settant'anni dalla fine di quella disgraziata guerra, ma non per questo i ricordi, i racconti e le esperienze di chi ha vissuto quegli anni appartengono solo al passato. Sono insegnamenti sempre attuali che devono rimanere impressi nella mente dell'umanità per far sì che il valore della vita non venga mai oscurato.
Lascio qui le frasi del libro che mi hanno colpito maggiormente

"Dovunque guardassi, vedevo muoversi lentamente strane figure: centinaia, no, migliaia. Indossavano tutti camicie e pantaloni logori, a righe, più simili a pigiami che ad abiti da lavoro. I loro volti erano terrei, le teste rozzamente rasate, appena coperte da minuscoli copricapi. Si aggiravano come ombre vaghe e indistinte, parevano destinati a dissolversi nel nulla da un momento all'altro. Non riuscivo a capire chi, o cosa, fossero...stentai a credere che in quel luogo la vita valesse cosi poco"
"Guardando il loro volti, con le guance scavate e le orbite infossate nel cranio, sembrava che di loro non fosse rimasto nulla. Erano stati privati di ogni emozione e sentimento con la violenza. Dovevo vedere con i miei occhi quale fosse la causa di tutto questo. E per farlo, dovevo andarci di persona."
"Dovevo scoprire a tutti i costi cosa stava trasformando quegli esseri umani in ombre."
"Quando ti rassegni, anche il dolore smette di farsi sentire. Ti hanno strappato ogni emozione, ogni sentimento. Loro erano cosi. Non avevano scelta".
"Non esisteva niente al mondo paragonabile ad Auschwitz III: era l'Inferno sulla Terra"
"Quanto accadeva là dentro era la cosa peggiore che si potesse fare a un uomo. Privarlo di tutto - i suoi averi, il suo orgoglio, la sua autostima - e poi ucciderlo. Era una lenta agonia. Dire che si trattava di un trattamento disumano non riusciva nemmeno lontanamente a descrivere tutto ciò."
xoxo Connor
Foto by Connor
Disclosure: Questo prodotto è stato acquistato da Connora scopo di uso personale

giovedì 24 gennaio 2013

Book Corner - Vita Di Pi


Sinossi

"Un ragazzo e quattro animali alla deriva nell'oceano Pacifico, superstiti di un tragico naufragio. La loro sfida è la sopravvivenza. Tempo pochi giorni e, della zebra ferita, dell'orango e della iena non resta che qualche osso cotto dal sole. A farne piazza pulita è stata la tigre con cui Pi, giovane indiano senza più famiglia, è ora costretto a dividere i pochi metri di una scialuppa. Contro ogni logica, il ragazzo decide di ammaestrarla. Con l'ingegno, con la forza di uno spirito caparbio e visionario Pi affronta la sua grande avventura. Ed è un viaggio straordinario, appassionante e terribile, ispirato, spiazzante, ironico e violento, che trascina il lettore fino all'attimo in cui il sipario si leva sull'ultimo, agghiacciante colpo di scena."

Titolo: Vita Di Pi
Autore: Yann Martel
Formato: Rilegato
Pagine: 334
Editore: Piemme (4 Dicembre 2012)
Prezzo: 17,50 Euro
Tempo Di Lettura: 3 giorni

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Avevo scritto poche settimane fa dell'acquisto che feci di questo libro, e ancor prima del libro che descriveva il making of dell'omonimo film che ne era stato tratto.
Sia del libro che del film ne ho sentito parlare solo che bene e so che le critiche positive sono arrivate da ogni parte del globo.
Quindi, visto che si parlava di argomenti molto particolari, e c'era anche un bel "micione" (che come sapete adoro) nella storia, non potevo non leggerlo subito!
Lo scrittore Yann Martel ascolta la storia vissuta in prima persona da Pi (diminutivo di un nome ben più lungo e bizzarro) e riporta il tutto scrivendo così come gli viene raccontato. Si trovano la sua introduzione e alcuni suoi interventi nel corso del libro.
La fase di decollo è abbastanza lunga, ma molto bella ed interessante, soprattutto necessaria a comprendere il background culturale e religioso di Pi che nasce in India, esattamente a Pondicherry fino a che nel 1977 a sedici anni salpa insieme alla sua famiglia e agli animali dello zoo di suo padre a bordo di una nave per far rotta verso un altro continente.
Pi ha un enorme rispetto per la vita, Pi è vegetariano.
Richard Parker (però, Richard Parker, che nome geniale!) è una tigre del Bengala, maschio, carnivoro.
Cosa c'entrano l'uno con l'altro lo si scopre tuffandosi in questa straordinaria storia, scritta in modo stupefacente che coinvolge, affascina, commuove... scuote talmente tanto le pareti del nostro cuore che ci fa provare emozioni che probabilmente avremmo solo ricordato o pensato.
Bellezza e rispetto della vita, amicizia, riconoscenza, miracoli, e come dice proprio Pi in una conversazione, chiedendo a delle persone se credessero ai miracoli, che l'esistenza della vita stessa è la dimostrazione che i miracoli esistono! La vita è un miracolo!
Le frasi del romanzo che vorrei conservare
"Voglio dire due parole sulla paura. E' lei l'unico vero avversario. Solo la paura può sconfiggere la vita. E' un'avversaria intelligente e perfida. Non ha una dignità, non rispetta leggi né regole, non ha pietà. Cerca i tuoi punti deboli e li scova con facilità. Comincia dalla mente, sempre."
"Essere un naufrago significa essere un punto perennemente al centro di un cerchio."
"Nella vita è importante che ogni cosa abbia una giusta conclusione. Solo così si trova la pace. Altrimenti rimangono le parole che avresti voluto dire e che non hai mai detto, e il tuo cuore è pesante  e colmo di rimorso."
"E' difficile credere all'amore, chiedetelo a qualsiasi innamorato. E' difficile credere all vita, chiedetelo a qualsiasi scienziato. E' difficile credere in Dio, chiedetelo a qualsiasi fedele. Che cosa c'è di tanto strano in una storia incredibile?"

xoxo Connor
Foto by Connor
Disclosure: Questo prodotto è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale

giovedì 17 gennaio 2013

Book Corner - Nel Ritmo Del Piacere

Sinossi
"È una notte di lunedì al Brighton Dome, due settimane prima dell'uscita di Girls On Film, il nostro terzo singolo. Una settimana dopo il mio ventunesimo compleanno. Le luci si abbassano e attacca Tel Aviv. Ma sta capitando qualcosa di strano. Nessuno di noi riesce a sentire la musica. Che succede tra il pubblico? È il suono della folla che si fa sempre più rumoroso. Un continuo crescendo. Un coro. Sono urla. Poi entriamo sul palco, attraversando il sipario di sicurezza. Un brivido di paura ci percorre. Ci scambiamo sguardi apprensivi. Una smorfia compare sui nostri volti, come per dire "sarà tutto vero?". E il sipario si alza sulla nostra nuova vita". Con i Duran Duran, John Taylor ha prodotto alcune delle canzoni più belle e importanti della nostra epoca. Dai bagliori disco del singolo d'esordio, Planet Earth, fino al loro ultimo album "numero uno", All you need is now, i Duran Duran hanno sempre avuto il potere di far perdere la testa al mondo intero. Per John è stata una corsa di trent'anni, selvaggia, emozionante e... pericolosa. Adesso racconta la sua incredibile storia. Un romanzo di sogni realizzati, di lezioni imparate e di demoni conquistati. Stracolmo di ricordi ed emozioni, scritto con ironia, grande onestà e matura saggezza."
Titolo: Nel Ritmo Del Piacere
Autore: John Taylor
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 332
Editore: Arcana (28 Novembre 2012)
Collana: Arcana musica
Prezzo: 18,50 Euro

Tempo Di Lettura: 5 giorni
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Il Titolo originale di questo libro è " In The Pleasure Groove: Love, Death & Duran Duran", il nome dell'autore è John Taylor. Devo aggiungere altro?
Lo desideravo tanto e finalmente a Natale sono riuscita ad averlo!
In questo libro scrive e ci racconta di lui e principalmente degli anni '70 e '80 della musica che ascoltava, suonava, scriveva, sognava di suonare, lo ispirava, e i musicisti che erano dentro e intorno a quella musica e alla sua vita. L'approccio alla musica e al mondo che la circonda per ognuno è diverso, ed è differente anche il modo in cui si sviluppavano le produzioni e le creazioni, le industrie discografiche e il loro mercato anche solo pochi anni fa. Alcune volte si sofferma sui dettagli tecnici delle registrazioni e della strumentazione della band, una vera chicca!
Il basso di John Taylor, la musica e lo stile glam, New Romantic, sono quello con cui hanno iniziato i Duran Duran nella loro carriera come band, ed io come musicista e come bassista sono sempre stata affascinata dal "groove" che mi coinvolgeva (e tutt'ora mi rapisce) nella loro musica. E' lui e i Duran Duran che per primi hanno acceso la scintilla della mia sete di musica, il loro stile creato unendo e mixando le loro diverse ispirazioni e i loro diversi background è stato lo stile perfetto sempre in continua evoluzione creativa.
Tutto questo è raccontato nel suo libro, in cui vengono raccolte anche foto, tante foto, emozioni, sensazioni, confessioni.
Credo sia un libro meraviglioso, senza artefatti, senza veli.
La vita di successo, soprattutto nel campo della musica, spesso si rivela dolce/amara, è per questo che bisogna stare attenti a ciò che si sogna e a ciò che si desidera di ottenere, di raggiungere, di diventare, perché non è semplice gestire il successo, è facile essere trascinati dalla magia degli eventi e perdere le redini della propria vita e non riuscire a guidare noi stessi e soprattutto il nostro relazionarsi con la nostra stessa vita e ciò che realmente siamo, e non il personaggio che gli altri vedono e ammirano o addirittura idolatrano o in alcuni casi imitano.
I Duran Duran hanno dato partendo dagli anni '80 dei nomi alla musica, alla moda, allo stile, e a tanto altro ancora.
John Taylor musicalmente ha avuto ed ha una carriera stellare, Duran Duran , Power Station, Neurotic Outsiders, solista per la colonna sonora del meraviglioso film 9 settimane e 1/2, e tantissimo ancora! Ci sarebbero ancora più di mille mila cose da dire, ma credo sia meglio che andiate a scoprirvele da soli leggendo questo meraviglioso libro.
Per chiudere questo post lascio le frasi del libro che mi sono entrate nel cuore e vorrei conservare, perché con queste parole, questa volta è stato lui un'altro dei miei "uomini col megafono".
"Al contrario, invece, tutti volevano divertirsi con me. Ma dietro quella faccia da party si celava un turbinio di paura, misto ad arroganza e solitudine. E a un'incredibile popolarità."
"Si parlò molto di onestà e di autenticità, una parola e un valore che da allora sono la mia fissazione. Vuol dire essere se stessi, senza bisogno di recitare una parte. Presentarsi al mondo per quel che si è, in tutta onestà."
"Chiunque può uscire su un palco di fronte a trentamila persone che hanno tutti i tuoi dischi, che conoscono a memoria le parole delle canzoni e si stanno godendo il momento. Ma se riesci a stare sul palco di fronte a otto persone e divertirti... allora forse sei un musicista nato. Mi resi conto che era possibile viversi male un concerto di fronte a migliaia di persone. La dimensione della folla non ha importanza, perché la gran parte dell'esibizione è in realtà un lavoro interiore. Avevo imparato ad affrontare ogni concerto come il più importante."
"Aiutami a tenere il mio turbolento ego sotto controllo. 
Aiutami a far sì che questa sia un'esperienza positiva per tutti. 
Aiutami a lenire le tensioni tra di noi. 
Aiutami ad allontanare le mie paure di fallimento"
"Oggi si suona.
E tu sei quel "fottuto" John Taylor!"
"L'unica cosa è suonare. 
Continuare a scrivere canzoni.
Finché avrò i calli sui polpastrelli, fino a quando manterrò alto l'entuiasmo di fare musica, sarò felice"
"Quel che non è cambiato sono le note che corrono su e giù per la tastiera del basso, e la pelle d'oca che ho ancora quando una nota scivola impercettibilmente nell'altra. L'adrenalina che sale grazie al tripudio della folla, che mi fa sentire come se avessi una mitragliatrice a quattro corde intorno al collo, a due metri di distanza da voi."
"Il mio cuore batte forte. Non c'è momento migliore di questo, quello in cui sto per salire sul palco e sento che il futuro mi appartiene. Ancora una volta è così."
xoxo Connor
Foto da qui
Disclosure: Questo prodotto è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale

giovedì 10 gennaio 2013

Book Corner - Il Precario Equilibrio Della Vita


Sinossi

"Giulio Matreschi, pittore, ricoverato in una casa di riposo, racconta la sua vita a Goffredo, impiegato delle poste che va a trovarlo per consegnargli una lettera giunta a destinazione con un ritardo di cinquant'anni. È la lettera di Clara, l'unica donna che il pittore abbia mai amato e che, se ricevuta nel 1939, avrebbe potuto cambiare la sua vita. Alla vicenda si intreccia la simpatia che nasce tra Goffredo e Yvonne, infermiera della casa di riposo. Le storie dei tre protagonisti si legano nella cognizione che l'Amore non è mai sprecato, ma trova il modo di esprimersi anche a distanza di decenni. Amore che riesce finalmente ad abbracciare le loro esistenze, in bilico e sempre alla ricerca di un equilibrio pur nella consapevolezza della sua inconfutabile precarietà."

Titolo: Il Precario Equilibrio Della Vita
Autore: Giorgio Marconi
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 112
Editore: Montag
Collana: Gli orizzonti
Prezzo: 18 Euro

Tempo di lettura: 2 giorni
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Oggi ho voglia di parlarvi di questo libro che ho appena finito di leggere, si tratta de "Il Precario Equilibrio Della Vita" di Giorgio Marconi.
Prima di tutto vi parlo un secondo della trama, ma non posso scendere troppo nei dettagli della storia, altrimenti rovinerei la sorpresa della lettura e della scoperta di tante cose!


La storia narrata in questo romanzo è la storia della vita di Giulio, prima ragazzino figlio di agricoltori in Puglia, poi ragazzo che viaggia a Roma per coltivare la sua passione per l'arte e le sue doti di pittore, poi Giulio adulto che tenta la fortuna nell'America durante gli anni del secondo conflitto mondiale, poi Giulio che torna in Italia ed Europa e continua ad amare la sua vita e l'arte.
In tutto questo c'è anche l'Amore per una donna, l'Amore, quello con la A maiuscola,quello che c'è una sola volta nella vita delle persone e non può essere sostituito, rimpiazzato, cancellato, dimenticato per niente e per nessuno.
Poi c'è Goffredo, messaggero di una lettera che servirà a Giulio per fare un salto spazio-temporale nell'universo della vita e delle emozioni.

Il racconto di tutto questo è una sorta di Adagio, che suona con serenità le note più importanti e significative che hanno dato l'accento alla vita di Giulio. Un romanzo di formazione gustoso da leggere e capace di incuriosire! Io l'ho divorato in due giorni.
Altri personaggi che compaiono nel romanzo sono più o meno importanti nella storia, ma tutti servono a formare dei pilastri sui quali si regge lo scandire del tempo e dei pensieri dell'artista ormai anziano che ci grida attraverso la sua storia di non arrenderci mai e di amare la vita cercando sempre di fare ciò che ci da soddisfazione, ci rende felici e completi.

Le frasi che vorrei conservare di questo libro

"Avrebbe voluto indurre la sua anima ad accontentarsi e sentirsi appagata da una vita piatta, anonima, senza troppi dolori e senza gioie, ma tanto serena e rassicurante da sentirsi quasi felice. Per quasi sessant'anni era convinto di esserci riuscito."
"Era una di quelle mattine in cui sei felice di essere venuto al mondo.
La notte aveva piovuto. Un furioso temporale estivo di quelli che ti lasciano la sensazione che nulla sarà più come prima.
E in un certo senso è vero."


"Siamo tutti equilibristi in bilico sulla fune delle nostre esistenze. Cerchiamo di rimanere in piedi nonostante il precario equilibrio della vita."

"La vita è come un lungo viaggio: con tante fermate e tante possibilità di prendere coincidenze, cambiare percorso o tornare indietro. Ogni metro percorso è un metro in meno che ci separa dalla meta finale, ogni fermata raggiunta è una fermata in meno e una possibilità in meno di cambiare rotta."
"E' il momento di pensare a sé stessa, di aprirsi alla vita, smettere di rinchiudersi nel proprio passato. Un trascorso che è tempo di riporre accuratamente in un baule.
Si sente pronta a farlo.
Si rende conto di essere finalmente libera."


L'autore Giorgio Marconi è con questo libro alla pubblicazione del suo primo romanzo, precedentemente è stato autore di numerosi racconti e ha conseguito grazie a questi diversi riconoscimenti letterari. Con questo romanzo è stato finalista al Premio Le Fenici.

xoxo Connor

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Foto da qui

Disclaimer/Disclosure: Il libro è stato inviato a Connor dall'autore stesso o da un PR in cambio di un' onesta opinione.

giovedì 3 gennaio 2013

Book Corner - La Cattedrale Dell'Anticristo


Sinossi

"Torino, Natale 1888. L'assassinio di un cardinale, il ritrovamento del cadavere di due neonati con un serpente marchiato a fuoco sotto l'orecchio, il furto di un prezioso reperto archeologico dal Museo egizio: cosa si nasconde dietro questi inspiegabili eventi? I pochi indizi sembrano puntare verso una tradizione occulta e potente. A condurre un'indagine complessa e pericolosa, tra massoni, sette sataniche e intrighi internazionali, è chiamato il colonnello dei carabinieri reali Giorgio Pural, la cui vita privata, da quando è al comando della DIO (Divisione Indagini sull'Occulto), è andata in frantumi. Grazie alla consulenza del grande filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, che proprio a Torino sta scrivendo L'Anticristo, il colonnello Pural scoprirà che i casi sono tutti collegati a un'unica verità sconvolgente."

Titolo: La Cattedrale dell'Anticristo
Autore: Fabio Delizzos
Formato: Rilegato
Pagine: 295 
Editore: Newton Compton 
Collana: Nuova Narrativa Newton 
Prezzo: 9,90 Euro 

Tempo di lettura: 4 giorni
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"La Cattedrale Dell'Anticristo" è stato pubblicato nel Settembre del 2011 dalla Newton Compton Editori ed è il secondo libro di Fabio Delizzos, classe 1969, nato a Torino, laureato in filosofia, musicista e tanto altro ancora.


Questo libro è un romanzo, un thriller ambientato nella Torino di fine '800, precisamente nel 1888 anno in cui il grande filosofo Tedesco Friedrich Nietzsche si trasferisce a Torino dove scriverà alcune tra le sue più grandi opere come "Ecce Homo", "Il Crepuscolo degli Idoli" e appunto "L'Anticristo".Proprio Nietzsche insieme al colonnello Pural sono i protagonisti di fantasia di questa storia nera e misteriosa fin dalla prima pagina.Il filosofo suo malgrado si ritrova coinvolto in prima persona in una serie di indagini per scoprire da dove provengono delitti agghiaccianti e per risolvere misteri apparentemente irrisolvibili.
I personaggi che popolano questo libro fanno da corolla a Nietzsche che qui parla di religione e filosofia passando per la massoneria, discussioni alte e fine che però entrano bene nel contesto anche perché scritte e spiegate alla perfezione dall'autore-filosofo Delizzos.

Un libro che da me si è fatto leggere in maniera scorrevolissima e che può intrigare anche un lettore che non è propriamente interessato a questo genere di temi che però divengono molto accattivanti se inseriti in questo contesto investigativo e misterioso.E' un romanzo che ha risvolti degni dei migliori romanzi gialli, in una Torino che esprime tutto il suo fascino e il suo magnetismo esoterico.Torino la città dell'Occulto, la città in cui è conservata la Sacra Sindone e la città con innumerevoli storie e leggende che arrivano dal passato e che alimentano il suo status di città inquietante e magica.

La storia che si dispiega in questo thriller a sfondo storico posso consigliarlo a tutti quelli ovviamente che amano i libri thriller-gialli e le storie misteriose ed esoteriche.

Ottimo per chi ama i romanzi pieni di filosofia ma che in questo caso non ha bisogno dell'Alka Seltzer per essere digerito.

xoxo Connor

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Foto by Connor

Disclosure: Questo prodotto è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale

martedì 1 gennaio 2013

Happy New Year!!

Solo un piccolo post per farvi tanti auguri di Buon Anno Nuovo, spero che l'anno vecchio sia finito per tutti sotto il cielo con le stelle più brillanti e che sia iniziato nel migliore dei modi!
Come avete passato la notte più chiassosa dell'anno? Spero che i festeggiamenti siano stati belli e divertenti, sia che siate andati in locali affollatissimi che l'abbiate passata in casa con le persone care!xoxo Connor
Foto Polyvore by Connor