lunedì 28 aprile 2014

Ammiraglio Parker – Nuoto

Siccome l’Ammiraglio Parker non è mai stufo di dare spettacolo, oggi ha deciso di intrattenere il suo pubblico mostrando quali sono i corretti movimenti e la posizione del “nuoto a rana”.
Grazie Ammiraglio, sei sempre il migliore!
xoxo Connor

Foto by Connor

giovedì 17 aprile 2014

Book Corner – Red


Sinossi

“Per l’amica Leslie, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all’altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l’aiuto dell’inquietante maggiordomo Mr Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all’altezza del nome dei Montrose. E poi c’è Charlotte, sua cugina: capelli rossi, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima non solo per la sua famiglia ma per l’umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante… Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo…”

Titolo: Red
Serie: Trilogia delle Gemme #1
Autore: Kerstin Gier
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 329
Editore: TEA
Collana: I Grandi della TEA
Prezzo: 11 Euro

Tempo Di Lettura: 4 giorni



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Oggi torno con la recensione del libro “Red” della scrittrice tedesca Kerstin Gier e che altro non è che il primo libro della “Trilogia delle Gemme”.

Innanzitutto, come già anche i sassi sanno, io cado spesso vittima del fascino delle copertine dei libri. Lo so, lo so, non si “giudica un libro dalla copertina”, ma non nego che spesso scegliendo le mie letture basandomi su delle covers che mi attiravano, come il miele fa con le api, sono riuscita a scovare delle letture incredibilmente belle.
Quindi, che dire di questa copertina? Bellissima! E dietro questa copertina c’è un libro davvero interessante.

Il genere della storia che viene raccontata può essere inclusa in un Fantasy e Paranormal Young Adult, ambientato nella Londra contemporanea, e poi? Viaggi nel tempo.
Passando quindi alla trama del libro, questo racconta di Gwendolyn Shepherd e della sua famiglia (i cui membri sono alquanto stravaganti…) che tramanda da diversi secoli nei suoi discendenti un gene che permette loro di viaggiare nel tempo. Non tutti però hanno questo “dono” e solo chi si presume lo abbia viene addestrato sin da piccolo per ciò che lo aspetterà.
Charlotte la cugina di Gwendolyn è la persona che si presume abbia ereditato questo gene e fin da bambina viene istruita alla perfezione sui viaggi nel passato che dovrà affrontare, cosicché possa sapere a menadito la storia di Londra e l’etichetta di comportamento. Lo stesso vale per Gideon de Villiers il giovane che sarà suo compagno in questi viaggi.
Il giorno in cui Charlotte farà il suo primo salto nel tempo è vicino e c’è trepidazione nell’antico palazzo dove vive tutta la famiglia, ma nel momento in cui questo deve avvenire… sorpresa! E’ Gwendolyn ad essere catapultata nel passato!
Ovviamente lei non ha avuto alcun tipo di istruzione al riguardo ed è all’oscuro di tutto, non solo, non è per niente contenta di questo.
I personaggi che compaiono in questo libro sono numerosi e tutti molto particolari, ma sono davvero poche le persone di cui Gwen si può fidare.

Nei vecchi scritti del Conte di Saint German compare una sorta di profezia in cui descrive sotto forma di poesia le dodici pietre che vengono rappresentate da altrettanti viaggiatori nel tempo in un ordine preciso, come le 12 ore sul quadrante di un orologio. Qui è rinchiuso gran parte del mistero e delle rivelazioni.

I tratti comportamentali principali e la psicologia dei personaggi incontrati fino ad ora, sono abbastanza chiari sin da subito, almeno questo è quello che si intende. A quanto mi risulta dopo questa lettura il punto forte (a parte il fatto per niente trascurabile che si parla di viaggi nel tempo) sono l’insieme dei membri della famiglia di Gwen, che come accennavo prima sono alquanto stravaganti e particolari, mentre lei, Gwendolyn è una semplice ragazza che non ha nessun particolar talento, tanto meno quello di essere contenta della propria esistenza, né prima né dopo aver saputo della sua eredità genetica. Insomma abbastanza lagnosa, negativa, alle volte anche un po’ sciocca, ma ciò sinceramente non influisce sulla gradevolezza complessiva del libro, e questo perché i personaggi presenti nella storia sono davvero molti e ben posizionati nei diversi punti della narrazione.

Molti dettagli sui precedenti viaggiatori ed accadimenti vengono spesso solo accennate, e questo mi ha portata a desiderare di andare avanti con la lettura degli altri libri per fare luce anche su ciò. Si annusa l’odore di cose non dette e celate e di cose raccontate ascoltando solamente una campana narrante, son sicura che ben altro uscirà e si rivelerà nei successivi “Blue” e “Green”.

Ho sempre sentito parlare non bene, ma benissimo di questo libro, e dopo un bel po’ di tempo che sedeva buono buono sulla mensola della mia libreria in attesa di essere letto, finalmente è arrivato il suo turno. Letto in due giorni, e avrei voluto leggermi anche gli altri due capitoli della trilogia, ma ho preferito aspettare e cedere il passo ad altri libri.
Sono libri di lunghezza media, ma si riescono a leggere in veramente poco tempo, l’intera trilogia la si può leggere in una settimana.


Oltre ad essere coinvolgente, la scrittura di Kerstin Gier è molto scorrevole e semplice. Questa trilogia ha venduto più di un milione di copie solo in Europa, ma ormai è un successo a livello mondiale, continua a vendere in maniera incredibile! So che in Germania hanno fatto un film dedicato al primo libro, di seguito il trailer in Inglese e qui il sito dedicato al film.


xoxo Connor


La scheda del libro su Amazon.it


Foto by Connor

Disclosure: Questo prodotto è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale.

giovedì 10 aprile 2014

Book Corner – Divergent


Sinossi

“Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l’amicizia per i Pacifici, l’altruismo per gli Abneganti e l’onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l’unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c’è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto – se reso pubblico – le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l’addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza…”

Titolo: Divergent
Serie: Divergent #1
Autore: Veronica Roth
Formato: Rilegato
Pagine: 480
Editore: De AgostiniCollana: Le Gemme
Prezzo: 14,90 Euro

Tempo Di Lettura: 5 giorni
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E’ il libro d’esordio della scrittrice Americana Veronica Roth che ha dato inizio alla fortunatissima serie di libri che ne porta lo stesso nome.

La storia che viene raccontata in questo romanzo young adult distopico, è una storia che si svolge a Chicago dopo la firma della Grande Pace, la città è suddivisa ora in cinque fazioni, ognuna delle quali è votata e fedele ad un valore diverso e che caratterizza così la specifica tipologia di pensiero e filosofia di vita degli appartenenti. L’onestà è il valore principale dei Candidi, l’amicizia per i Pacifici, la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi e l’altruismo per gli Abneganti.

La legge del Governo prevede che al compimento dei 16 anni tutti i ragazzi e le ragazze si sottopongano ad un test per verificare la loro attitudine principale e quindi avere più facilità nello scegliere come persone adulte la fazione a cui vogliono giurare lealtà.
Beatrice riceve dal test un risultato inconcludente in quanto non ha una sola caratteristica principale, ma ben tre, è una Divergente e quelli come lei sono ricercati per essere uccisi.
Nel giorno della scelta Beatrice lascia la Fazione degli Abneganti a cui appartiene la sua famiglia e decide di votarsi agli Intrepidi.Dopo la Scelta ci sarà l’Iniziazione ed un percorso di formazione con delle prove da superare per ogni Iniziato.Beatrice che poi sarà Tris non dovrà mai rivelare a nessuno di essere Divergente perché non può fidarsi di nessuno, neanche dei propri famigliari che vedono di cattivo occhio l’aver lasciato la Fazione di origine. Al centro di addestramento degli Intrepidi Tris avrà modo di costruire nuove amicizie, ma avrà anche la spiacevole sorpresa di trovare numerosi individui ai quali deve stare attenta perché non vogliono altro che il suo fallimento. Il capo fazione degli Intrepidi è il giovane Eric e il suo capo addestratore è Quattro, uno di loro inizia a sospettare della sua Divergenza, il suo più grande timore è quello di essere scoperta perché i Divergenti sono considerati dei ribelli.


Nella narrazione di questo libro ogni pagina può nascondere un cambiamento, una rivelazione, una scoperta, un traditore o un nuovo amico. Il profilo di ogni singolo personaggio è delineato in maniera precisa e accuratamente reale. Decisamente credibili nei loro atteggiamenti e pensieri.L’azione non è di certo qualcosa che manca, e così è bene, non riuscirei ad immaginarlo diversamente, un giusto equilibro tra gli elementi della psicologia dei personaggi e le conseguenti azioni dettate dal loro modo di pensare. 

La costruzione di una immaginaria vita distopica di Chicago e le sue fazioni sono una rappresentazione ben definita delle effettive tendenze delle direzioni delle vite degli uomini. Tutti gli uomini di base se lasciati a se stessi, per quanto “buono” possa albergare in loro, se portati all'estremo della tolleranza e se lasciati senza regole, inevitabilmente tendono a commettere del male. Da questo punto d’osservazione possiamo vedere gli uomini che appartengono a gruppi che portano avanti una propria filosofia e gli giurano fedeltà e lealtà. Le persone scelgono quale è per loro la vera via per gestire la vita, e per scelta ne seguono una e solamente una, per tutta la loro intera esistenza senza poterla mai più cambiare. Non accettarne neanche una o abbracciarne più d’una non è qui contemplato perché significherebbe non uniformarsi alla propria fazione o in una più grande visione, alla massa. Pensare a 360° è in realtà la via giusta, trovare la verità traendo il meglio da tutte le verità professate è la via giusta, ma chi la pensa così ovviamente è un personaggio scomodo, che deve essere eliminato per far sì che il resto della popolazione non possa prendere coscienza di sé e del proprio essere individuo, uno e singolo. Di conseguenza non controllabile, di conseguenza un “ribelle”. 

Il ribelle Divergente è in realtà colui che si distacca dal modo di pensare comune, è colui che è ribelle non per uniformarsi all'immagine stessa di ribelle, ma colui che non la riconosce e crede nell'insieme delle figure, sovrapposte e unite per dare le fondamenta a persone che sono oneste, leali, altruiste, coraggiose, e che condannano anche l’ignoranza. Tutti i princìpi delle Fazioni uniti.
Bene, sono andata un po’ oltre con le mie elucubrazioni, ma certo è che il libro è stato davvero molto bello.

Le frasi del libro che vorrei conservare

“Noi crediamo in atti ordinari di coraggio.Nel coraggio che porta una persona a darsi da fare per gli altri.”

“Non ho mai capito perché alla gente piace tenersi per mano mentre passeggia, ma poi lui fa scivolare un dito sul mio palmo e sento scorrere un brivido sulla schiena.Ora capisco perfettamente.”

“Penso che abbiamo fatto un errore. Abbiamo tutti cominciato a criticare le virtù delle altre fazioni nello sforzo di valorizzare la nostra. Io non voglio commettere lo stesso sbaglio: voglio essere coraggioso, e altruista, e intelligente, e gentile, e onesto.”

“Non puoi non avere nessuna paura, ricordi? Perché ci sono cose a cui tieni. Per esempio alla tua vita.”

“Pensieri crudeli conducono a parole crudeli, e fanno male tanto quanto fa male il loro obiettivo.”

Originale il libro senza dubbio, ma ora vorrei dire le mie impressioni anche sul film, uscito nelle sale Italiane lo scorso 3 Aprile. Di seguito il trailer in Italiano.



Il film mi è piaciuto, sì, decisamente, ovviamente non sto qui a ripetere cosa c’era di diverso o di uguale al libro, posso solo dire che alcuni particolari o passi del libro sono stati modificati per poter adattare il tutto in modo che fosse un omogeneo e compatto prodotto cinematografico. Certo è che provando ad immedesimarmi in una persona che vede il film senza aver letto il libro, molte, troppe cose (interessanti ma non fondamentali) sfuggono.

Ben fatto, ripeto, una cosa che mi dispiace riguardo ciò che può aver perso il libro nella trasposizione per il grande schermo è senz’altro la tensione tra gli iniziati durante l’addestramento e la psicologia dei personaggi che nel libro ha un posto molto importante. Sì, lo so, è ovvio, le caratteristiche psicologiche dei personaggi nella maggior parte dei libri sono fondamentali, a meno che si tratti di un manuale di Ingegneria Meccanica… ma ovviamente in un film di 140 minuti pieno di azione, movimento, nozioni e informazioni, beh, è difficile poter andare a scavare a fondo proprio nella mente e nella vita dei singoli e condensare tutto rendendo comprensibile e compatta la trama. Nel film si colgono tutti gli aspetti più importanti del romanzo e ciò è la cosa importante e principale.

Due punti negativi (solo due) a parer mio riguardo il film:

1- Sì lo so, si dice che i doppiatori Italiani siano i più bravi al mondo e bla bla bla… il doppiaggio è pessimo, riguardate il trailer che ho postato sopra e non ci sarà bisogno di aggiungere altro.

2- La colonna sonora, che no, non è la stessa dei trailers Italiani, quelli sono due brani targati Brand X Music e hanno il titolo di “Legion” e “Zero Hour”.

Quindi dopo aver apprezzato moltissimo il libro ed anche il film, non mi rimane che consigliarvi entrambi.



xoxo Connor

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Disclaimer/Disclosure: Questo prodotto è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale.