venerdì 31 marzo 2017

Book Corner - Frankenstein


Sinossi

"Sconvolto dalla prematura morte della madre, il giovane Frankenstein parte per la Germania e si laurea in fretta. Studia filosofia e anatomia e di notte visita i cimiteri per osservare la decomposizione dei cadaveri. Il suo scopo segreto è la creazione di un essere animato che sia intelligente, ma anche in perfetta salute e in grado di vivere a lungo. Ci riesce, ma l'essere che viene generato, deforme e dotato di una forza incredibile, sfugge al suo controllo per scappare nella notte, pieno di rabbia e di paura."

Titolo: Frankenstein
Autore: Mary Shelley
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 304
Editore: Giunti Editore
Collana: Y Classici
Prezzo: 7 Euro
Tempo Di Lettura: 6 Giorni
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Come già anticipato su altri post del mio blog, questa è la terza volta che leggo questo libro. Mi è capitata l'occasione di poterlo rileggere per la sfida in cui mi sto cimentando insieme ad altri blogger e lettori: The Goose Reader Challenge (se ne volete sapere di più, trovate il banner qui sulla colonna a destra del mio blog).
Dunque, stavo scrivendo che non è la prima volta che mi cimento nella lettura di questo classico della letteratura, ma ben la terza.

Siamo nel 17** come ci "chiarisce" l'autrice, e la storia inizia da San Pietroburgo per poi passare attraverso il racconto fatto da lettere e racconti fino a Ginevra e dintorni, la Gran Bretagna, l'Irlanda, la Germania e il Polo Nord.

Frankenstein non è il nome della creatura come erroneamente viene il più delle volte chiamato, ma il nome, anzi il cognome del suo creatore.
Il dottor Viktor Frankenstein è originario della Svizzera, poi trasferitosi in Germania per approfondire i suoi studi, studi che insieme alla sua curiosità ed ambizione lo porteranno a voler ricreare la vita, ad essere colui che può dare la forma e la vita ad un altro essere umano. Nella sua esaltata conoscenza compie l'irrimediabile errore di volersi sostituire a Dio, ma si sa, per ogni azione che si compie bisogna sempre prendersi le proprie responsabilità ed eventualmente pagarne le conseguenze, e ciò che aspetta il dottor Frankenstein è inimmaginabile.

Il "demonio" (come lui lo chiama) che ha creato, è inizialmente come un bambino che vede il mondo per la prima volta, e tutto lo stupisce e colma il suo cuore di gioia. Sembra non conoscere la cattiveria e l'inganno, cosa che gli viene insegnata dagli stessi uomini. Provano tutti ribrezzo per lui, ogni sua azione viene fraintesa e vista come una prova di violenza.
Questo modo di essere trattato lo abbrutisce e lo incattivisce, lo spinge a compiere atti indicibili solo per vendicarsi verso il suo creatore e verso le persone a cui lui vuole bene.

Non riesce ad accettare il fatto che tutti gli esseri umani possono vivere la propria vita alla luce del sole senza essere considerati dei mostri e per questo perseguitati.

Il dottor Frankenstein è disgustato lui stesso dalla sua creatura e  sin da quando incrocia il suo sguardo per la prima volta, vede nei suoi occhi brillare una luce malevola. E' un mostro che impara a mentire, ad ingannare, a soggiogare chi ha davanti e riesce a manipolare le opinioni di chi ha davanti.

Nel corso della storia si può tendere a provare pena per la frustrazione di questo povero demonio, si può tendere a provare pena per le sue infami disgrazie, ma come mette in guardia più volte lo stesso Viktor Frankenstein, ogni cosa che lui dice, scaturisce sempre dalla volontà di farla franca, di riuscire  fuggire davanti a chi lo tiene in trappola.

E' un romanzo scritto sotto forma epistolare, le lettere che narrano questa storia sono quelle che scrive lo studioso Robert Walton alla sua amata sorella in Inghilterra, e lo ripeterò fino alla nausea,la prosa elegante e raffinata dell'autrice Mary Shelley, è uno scritto che riempie i sensi come poche penne sanno fare.

Questo classico scritto tra il 1816 e il 1818 è nato e cresciuto in pieno Romanticismo Inglese è un meraviglioso vessillo di romanzo neogotico romantico in cui le ambientazioni di castelli medievali abbandonati o ville diroccate non fanno più da protagonisti ed etichette per catalogare la goticità di questa opera, ma la si ritrova nel sovrannaturale, nelle figure dell'orrore e nelle atmosfere e nelle sensazioni piene di ansia, angoscia e senso di oppressione, oltre ai travolgenti sentimenti tipici del romanticismo. 

E' forte e fa pensare il tema qui trattato della vita. Dell'uomo come creatore di altri esseri pensanti, con una coscienza e con un'anima, si chiede di riflettere su dove è la linea oltre la quale l'etica non permette di andare. Etica e scienza, tecnologia e coscienza: non è possibile tracciare un confine netto oltre il quale non è più lecito spingersi.

La lettura di Frankenstein è sempre un'esperienza che mi colpisce su più fronti e che mi fa apprezzare questo classico per il valore letterario, per il valore morale e culturale.

Consiglio di leggerlo in quei giorni grigi, di pioggia intensa, quando un romanzo scuro e pauroso, è il libro perfetto. Una lettura che non è fine a se stessa, e che continua a far riflettere sempre.

xoxo Connor

Le frasi del libro che vorrei conservare

"Un essere umano in armonia con se stesso dovrebbe sempre mostrarsi capace di mantenere la mente calma e serena e non permettere che la propria pace interiore venga disturbata da passioni o capricci effimeri."

"Evitavo la vista del mio prossimo. Ogni esclamazione di gioia  di piacere, da chiunque fosse pronunciata, costituiva per me una tortura, mentre era la solitudine il mio unico conforto: profonda, oscura, mortale solitudine."

"Come poteva l'uomo essere allo stesso tempo tanto potente, virtuoso, magnifico quanto vile e spregevole? Essere capace di mostrare il volto del male, ma anche quello più nobile  divino che sapeva contraddistinguerlo? Mostrarsi grande e virtuoso mi sembrava ciò che di più onorevole si potesse desiderare per un uomo: essere vile e meschino, come erano stati molti nel corso della storia, mi sembrava invee la più infima abiezione."

"Imparai che il bene più stimato tra gli esseri umani era una discendenza nobile, unita alla ricchezza. Un uomo veniva rispettato quando possedeva almeno uno di questi privilegi, ma privo di entrambi, era considerato, con poche eccezioni, alla stregua di un vagabondo o di uno schiavo, condannato a sprecare le sue forze per il profitto di pochi eletti. E io, che cosa ero io?"

xoxo Connor

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Foto by Connor

Disclaimer/Disclosure: Questo articolo è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale.

4 commenti:

  1. Ciao! Frankenstein è un interessantissimo classico sul quale può nascere un bel dibattito: ricordo che ne abbiamo parlato tanto con la mia insegnante di inglese, a scuola... Non l'ho mai letto per intero, ma ricordo bene tanti estratti!

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    1. Silvia è vero, su Frankenstein si potrebbe scrivere un saggio e più! C'è molto da dire e su cui discutere e confrontarsi, molti temi interessanti.
      xoxo Connor

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  2. Sono d'accordo con te... è un libro che fa riflettere!
    Resta uno dei miei classici preferiti!
    Un bacio

    Nuovo post sul mio blog!
    Se ti va ti aspetto da me!
    http://lamammadisophia2016.blogspot.it

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    Risposte
    1. Che bello che è anche uno dei tuoi classici preferiti! Io ogni volta che rileggo i classici a distanza di anni, li leggo sempre in chiave diversa, e scopro cose nuove.
      xoxo Connor

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